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Contributi
I contributi versati alle forme di previdenza complementare, escluso il TFR, sono interamente deducibili dal reddito complessivo Irpef fino ad un massimo di Euro 5.164,67 all’anno. Ciò determina un risparmio in termini di minori imposte pagate pari all’aliquota fiscale più elevata applicata al reddito complessivo del lavoratore. Ad esempio, ipotizzando che, per un lavoratore che versa alla previdenza complementare contributi pari a 500 Euro, l’aliquota Irpef più alta per tale lavoratore sia del 28% (aliquota marginale Irpef, aumentata delle addizionali comunali e regionali), il costo effettivo sostenuto dal lavoratore sarà pari a 360 Euro, con un risparmio fiscale pari a 140 Euro. Ai fini dell’applicazione del limite massimo di deducibilità devono essere conteggiati anche gli eventuali contributi a carico del datore di lavoro, nonché i contributi versati a favore dei soggetti fiscalmente a carico.
Ai fini del calcolo delle somme deducibili non si computano le quote di TFR (trasferito dal datore di lavoro alla forma pensionistica complementare) che comunque sono esenti da imposta al momento del versamento alla forma pensionistica complementare.
I contributi dedotti e le quote di TFR sono soggette ad una tassazione particolarmente agevolata nel momento in cui vengono erogati sotto forma di prestazione, anticipazione o riscatto da parte della forma pensionistica complementare.
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